Please select your language:

March 19. 2005
Gentili Signore/i,
Ci rivolgiamo a Voi nella speranza che potrete aiutarci a trovare
una soluzione nella quale ci troviamo noi e un gran numero di
cittadini della Serbia e Montenegro, abitanti all'estero.
All'inizio della guerra in Jugoslavia 1991. e 1992.,da tutte le
parti dello stato, in un'unica ondata, sono espatriati 500.000
cittadini, dai quali la maggioranza giovani e istruiti. I recenti
sondaggi del Ministero per la Diaspora della Repubblica di Serbia,
affermano che nel mondo ci sono 12 milioni di Serbi, dei quali 4
milioni abitano fuori del territorio dellex Jugoslavia.
I ragazzi residenti all'estero e che non hanno fatto il servizio
militare nel periodo della guerra 1991-1999 sono adesso le persone
non grate In Serbia e Montenegro. Non possono entrare nel territorio
del proprio paese perchè sarebbero arrestati. Le ragioni di questa
situazione cercheremo di spiegarle nella parte seguente di questa
lettera.
Quelli che volevano rimanere permanentemente all'estero e non hanno
fatto il servizio militare, dovevano avere il permesso per questo
dal Capo del Quartier generale dellEsercito Jugoslavo. Nel caos
generale, che regnava in quel periodo, era molto complicato
richiedere questo tipo di permesso, così, secondo le leggi militari,
la maggior parte di noi sono espatriati senza il consenso del
commando militare.
Dopo la firma dellAccordo di Dayton nel 1995. e poi quello di
Kumanovo nel 1999., il parlamento della Repubblica Jugoslava ha
adottato la legge sull'amnistia per quelle persone che si sono
rifiutate di rispondere al richiamo ed andare in guerra. Sono stati
graziati tutti che non hanno risposto al richiamo per la leva, i
riservisti e quelli che hanno disertato durante i combattimenti. Per
quelli che hanno rifiutato la leva, l'amnistia ha risolto solo il
singolo rifiuto, ma non l'obbligo di fare il servizio militare.
Durante la campagna della NATO sulla Serbia e Montenegro nel 1999.
il regime di Milosevic, per essere sicuro che nessuno avrebbe
evitato il servizio militare, ha spostato il limite massimo per il
servizio dai 27 ai 35 anni. La prassi, fino a quel momento, era che
quando si compieva il 27.mo anno di vita, se la persona non aveva
fatto il servizio militare, si spostava automaticamente nel corpo di
riserva. Questo significava la chiusura delle frontiere per i
ragazzi che erano residenti all'estero.
Durante le guerre dal 1991. al 1999. ragazzi che sono espatriati,
hanno studiato, lavorato, fatto famiglia e possiedono immobili. Sono
membri rispettabili delle comunità nelle quali vivono. Fare il
servizio militare , con la durata di un anno, per loro è impossibile
per gli impegni nei confronti delle loro famiglie, società per le
quali lavorano, o per finanziamenti o mutui quali devono restituire.
Articolo 305 della legge sullEsercito Della Serbia e Montenegro
dovrebbe garantire una posizione migliore per quelli che possiedono
la doppia cittadinanza, però non è così. La maggior parte delle
richieste fatte in conformità a questarticolo, sono rifiutate dal
Quartier generale. Inoltre, la rinuncia alla cittadinanza della
Serbia e Montenegro non è possibile. L'esercito lo impedisce per la
questione non risolta della leva. Questo lascia le persone in una
situazione senza uscita.
Verso la fine del 2004. attuale Ministro Della Difesa, Signor
Prvoslav Davinic, aveva annunciato la soluzione del problema
riguardante i residenti all'estero. Secondo lui, è stato ordinato
alla polizia di frontiera di non arrestare le persone che non hanno
fatto il servizio militare al loro ingresso in Serbia. Inoltre, il
ministro aveva promesso che era stato adottato un provvedimento
legale che avrebbe finalmente risolto il nostro problema: dovevamo
soltanto presentarci presso le rappresentanze diplomatiche della
Serbia e Montenegro nei paesi dove siamo residenti e si dovevano
presentare la domanda per il rinvio, e allegare qualsiasi documento
che provi la necessità dellinteressato di rimanere nel paese di
residenza (contratto di lavoro, certificato della scuola o
università, finanziamento/mutuo ecc.). Inoltre è stato annunciato
che quando la persona residente all'estero compie 35 anni di vita,
automaticamente passa al corpo di riserva e non deve fare il
servizio militare.
Questa soluzione che è stata pubblicata da tutti i media e anche sul
sito web del Ministero Della Difesa ha avuto dei riscontri molto
positivi presso la diaspora e sembrava che qualcuno di noi che non
ha visitato le proprie famiglie per 13 o 14 anni, finalmente avrà la
possibilità di farlo.
Purtroppo subito dopo cè arrivata la notizia dellarresto di due
cittadini serbi al loro ingresso in patria sulla frontiera con
l'Ungheria. Gli hanno confiscato i passaporti e come cauzione gli è
stata chiesta la somma di 3000.
La stessa situazione riguardava la questione con le richieste fatte
presso le rappresentanze diplomatiche. Quasi tutte le richieste di
rinvio del servizio militare sono state rifiutate, anche se Signor
Davinic aveva promesso il riscontro positivo. Per ogni richiesta le
rappresentanze chiedono intorno ai 50 e altrettanti per il ritiro
della risposta, anche se negativa.
Ci siamo rivolti tramite lettera al Ministro Davinic come gruppo di
cittadini, però abbiamo avuto una risposta tramite i media che "Nessuno
vi ha promesso niente". Le autorità militari continuano con gli
arresti sulle frontiere, e le nostre richieste per il rinvio, che
sono state redatte seguendo la procedura indicata dal Ministero
Della Difesa, sono respinti senza nessuna spiegazione.
Ci rivolgiamo a voi con la richiesta daiuto, perchè consideriamo
questa situazione senza nessun senso. Come, nella Serbia e
Montenegro non esiste un'istanza che ci potrebbe aiutare, vi
preghiamo gentilmente di prendere in considerazione il nostro caso,
ed inoltre vi preghiamo, onde possibile, di trattare questargomento
nei colloqui con i rappresentanti della Serbia e Montenegro.
Pensiamo che ognuno ha il diritto di visitare la propria famiglia ed
amici, le soluzioni in merito si facevano in precedenza anche
tramite parti nemiche (per esempio nei casi di Cipro o Corea...) e
pensiamo che finalmente il nostro caso dovrebbe essere risolto.
Con la speranza che ci aiuterete ad uscire da questa situazione,
porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Gruppo dei cittadini della Serbia e Montenegro all'estero
Questo gruppo supporta
http://www.dijaspora-vojna-obaveza.info ed ha membri in Austria,
Francia, Paesi Bassi, Italia, Canada, Cipro, Ungheria, Germania,
Slovenia, Stati Uniti D'America, Spagna, Svizzera, Svezia, Gran
Bretagna e Venezuela.
|
|